per 1 Pezzi
Il film estensibile trasforma una pila di colli in un'unità di carico compatta. Il principio è puramente meccanico: il film viene allungato mentre lo si applica e, cercando costantemente di tornare alla lunghezza di partenza, comprime la merce verso il centro del pallet. Ne nasce una fasciatura continua che impedisce agli scatoloni di ruotare, inclinarsi o sfilarsi durante una frenata o una manovra del muletto.
Alla stabilizzazione si aggiunge un secondo compito: la chiusura verso l'esterno. Polvere di magazzino, sporco di piazzale e umidità restano fuori, e con le tinte coprenti scompare anche la possibilità di capire che cosa viaggia sotto il film. Difficilmente un'altra voce di spesa incide sui reclami per danni quanto un avvolgimento eseguito nel modo giusto.
La materia prima è il polietilene lineare a bassa densità, l'LLDPE, coestruso in più strati sovrapposti. Questa struttura permette di tenere insieme due proprietà che di solito si escludono: un allungamento elevato e una buona resistenza alla perforazione, per cui su uno spigolo il film si deforma prima di lasciarsi tagliare. Il cling, cioè la tendenza del film ad attaccarsi a se stesso, non è una colla stesa sulla superficie ma una proprietà del materiale, dosata negli strati esterni durante la produzione. Nella pellicola standard il cling è presente su entrambi i lati: per questo l'ultimo giro resta fermo senza nastro né graffette.
Nel linguaggio di magazzino circolano diverse denominazioni per lo stesso materiale, e nessuna è sbagliata. La distinzione che conta davvero è un'altra: il film estensibile lavora a freddo, per sola trazione, mentre il termoretraibile ha bisogno di calore per aderire alla sagoma del carico. Se il pallet deve restare al riparo dalle intemperie per settimane, la risposta corretta sono i cappucci in film termoretraibile; per bloccare la merce durante il trasporto la risposta è questa pagina.
Lo schema seguente affianca le versioni della gamma, così da individuare la direzione giusta prima ancora di entrare nelle singole categorie.
| Tipo | Spessore | Altezza bobina | Lunghezza per bobina | Allungamento | Impiego tipico |
|---|---|---|---|---|---|
| Pellicola avvolgente manuale | 7 – 35 my | 45 – 75 cm | 150 – 500 m | circa 150% | Fino a circa 20 pallet al giorno |
| Pellicola estensibile per macchina | 12 – 35 my | 50 – 75 cm | da 500 m | 150 – 400% di preestensione | Da circa 20 pallet al giorno |
| Mini pellicola elastica | 17 – 23 my | 10 – 25 cm | 150 – 300 m | fino al 150% | Raggruppare articoli sfusi a mano libera |
| Pellicola avvolgente colorata | 12 – 23 my | 45 – 50 cm | 100 – 500 m | circa 150% | Schermare il contenuto e distinguere i flussi |
| Pellicola forata | 20 – 23 my | 45 – 50 cm | 150 – 300 m | 150 – 300% | Carichi che devono respirare |
| Pellicola adesiva su un lato | 12 – 17 my | 45 – 48 cm | 300 m | circa 150% | Unità di carico caricate a contatto |
| Sanstrap | 20 – 25 my | 5 – 12,5 cm | da 300 m | elevato | Tenere insieme il carico nei trasferimenti interni |
L'altezza da 50 cm è il riferimento per l'europallet: copre l'altezza tipica di una passata senza costringere a movimenti scomodi. Le bobine più alte servono per finire prima i pallet alti, quelle più strette per lavorare su fardelli e singoli articoli.
Il micron misura lo spessore del film e, di riflesso, quanta energia riesce ad assorbire prima di aprirsi. La logica è semplice: più il carico è pesante, alto o irregolare, più conviene salire di spessore. I valori bassi sono pensati per merce leggera e ben impilata, la fascia centrale copre il traffico quotidiano di scatole e pallet misti, i valori alti sono riservati a componenti metallici, materiali edili e a tutto ciò che presenta bordi taglienti. Un'avvertenza che vale sempre: quando si esita fra due spessori, conviene prendere quello superiore e applicare una passata in meno, perché un film troppo sottile costringe a rincorrere continuamente le riprese.
La pellicola avvolgente manuale è il punto di partenza di quasi ogni reparto spedizioni: nessun investimento, nessuna messa a punto, si aggancia il film al pallet e si gira attorno al carico. La bobina che esce di più dal nostro magazzino è quella da 20 my per 50 cm di altezza e 300 m di lunghezza, la combinazione che regge senza problemi il pallet medio. Accanto al film trasparente tradizionale trova anche la versione riciclata e quella preestesa, che parte da 7 my e permette di portare a casa lo stesso risultato con meno plastica per pallet.
Quando il volume supera stabilmente la ventina di pallet al giorno, il calcolo cambia a favore della pellicola estensibile per macchina. Qui l'allungamento non dipende più dal braccio dell'operatore: l'avvolgipallet preestende il film in modo controllato fra il 150 e il 400 per cento, ricavando da ogni metro di bobina una superficie molto maggiore. Le bobine sono più lunghe, a partire da 500 m, proprio perché sono pensate per lavorare senza cambi frequenti.
La mini pellicola elastica è lo stesso materiale in formato tascabile: altezze da 10, 12,5 e 25 cm negli spessori da 17, 20 e 23 my. Le bobine misurano 150 m, mentre quella più alta da 25 cm arriva a 300 m. Oltre al trasparente ci sono nero, blu e rosso, e su quasi tutte le bobine il dispenser è già compreso, così si comincia a lavorare senza attrezzatura aggiuntiva.
Nella pellicola avvolgente colorata il pigmento non è stampato in superficie ma incorporato in massa nell'LLDPE, quindi il colore attraversa tutto lo spessore del film. Le misure ricalcano quelle del film trasparente: 12, 20 e 23 my su bobine da 45 e 50 cm, con lunghezze comprese fra 100 e 500 m. Il nero e il bianco coprono totalmente e sottraggono il contenuto alla vista; le altre tinte servono invece a identificare, cioè a rendere leggibile a distanza la destinazione o lo stato di un pallet.
La pellicola forata è film estensibile attraversato da microforature che lasciano circolare aria e calore. Serve dove un involucro chiuso farebbe danni: ortofrutta, fiori e piante, ma anche merce che esce dalla cella frigorifera e in un avvolgimento sigillato formerebbe condensa contro il film. Le bobine vanno da 20 a 23 my di spessore, con altezze fra 45 e 50 cm, lunghezze da 150 a 300 m e un allungamento compreso fra il 150 e il 300 per cento.
Nella pellicola adesiva su un lato il cling è presente soltanto sul lato interno, mentre il lato esterno resta liscio. Durante l'avvolgimento gli strati aderiscono tra loro del tutto normalmente, quindi la fasciatura si chiude come sempre; per questo carrelli e pallet accostati non si attaccano tra loro e la pellicola non si strappa quando vengono separati. L'applicazione classica è il carrello danese, che viaggia stipato accanto ai suoi simili. Le bobine sono da 12 e 17 my, alte 45 e 48 cm e lunghe 300 m; esiste anche una versione forata, per chi ha bisogno di ventilazione e superficie esterna liscia nello stesso prodotto.
Sanstrap è un nastro estensibile stretto ed estremamente resistente, la soluzione quando il film deve tenere insieme qualcosa senza fasciare l'intero pallet. Si passa attorno a una pila di colli, a un fardello o a un carico già posizionato e mantiene la presa durante gli spostamenti interni. Le misure vanno da 20 a 25 my di spessore, con larghezze fra 5 e 12,5 cm e bobine a partire da 300 m.
Chi avvolge a mano ottiene di più dal film con l'attrezzo giusto. Nei dispenser di pellicola trova i tappi in plastica da infilare nell'anima, adatti all'uso occasionale, gli svolgitori a staffa dotati di freno per pellicola da 25 a 50 cm, la versione cromata con telaio pesante costruita per reggere l'uso quotidiano e il mini dispenser compatto per le bobine con anima da 38 mm. Se invece vuole togliere del tutto l'avvolgimento dalle mani degli operatori, la strada è l'avvolgipallet, la macchina che gestisce preestensione, numero di giri e tensione al posto suo.
La differenza fra un pallet che arriva intatto e uno che arriva inclinato sta quasi sempre nel metodo, non nella bobina. Questi accorgimenti sono quelli che nella pratica pesano di più:
Quando il problema non è la fasciatura ma il carico che slitta sul legno, la correzione sta sotto la merce: interponga fogli antiscivolo in LDPE su rotolo fra gli strati e il film potrà fare il suo lavoro.
Il consumo per pallet dipende meno dallo spessore di quanto si creda e molto di più dal modo in cui il film viene applicato. Tre strade danno risultati concreti: passare a un materiale già preesteso in fabbrica, lavorare con un freno che imponga al film di allungarsi davvero e verificare quante passate servono effettivamente, perché l'abitudine tende ad aggiungerne un paio senza motivo. Chi automatizza guadagna sul terzo fronte in modo strutturale, perché la macchina ripete lo stesso ciclo su ogni pallet.
A fine vita l'avvolgimento rimosso è polietilene puro e va conferito con gli altri film plastici. Conviene raccoglierlo pulito, asciutto e possibilmente disteso: il film appallottolato viene spesso scartato in selezione. Se il suo gestore lo richiede, tenga separato il trasparente dal colorato, perché il rigranulato scuro ha sbocchi diversi.
Il film estensibile non copre ogni esigenza da solo. Sopra un certo peso, o quando il carico deve reggere sollecitazioni di trazione, la combinazione più solida è quella con la reggia in PP, che lavora per tenuta lineare là dove il film lavora per compressione. Per la sosta all'aperto e per i trasporti in cui il pallet resta esposto, la protezione della parte superiore va risolta a parte: il film avvolge i fianchi, non chiude il cielo del carico.
Tutte le versioni descritte in questa pagina sono tenute a magazzino e vengono fornite a bobina singola oppure a scatola, con scala sconti applicata automaticamente sui volumi maggiori. Ordinato in un giorno lavorativo entro le 15:30? Il suo ordine verrà spedito lo stesso giorno. Se cerca un'altezza, una tinta o un'esecuzione che non compare qui, oppure valuta un film con la sua stampa, ce lo faccia sapere: verifichiamo volentieri che cosa è possibile.
Perché altrimenti si ottiene un blocco compatto appoggiato su una superficie liscia. Il film unisce fra loro i colli, ma finché non lega la base al legno il carico può traslare in avanti in frenata. Sono i primi giri, quelli più bassi, a fare la parte del leone sulla stabilità.
Indica di quanto il film si allunga rispetto alla lunghezza iniziale nel momento in cui viene applicato. Un valore del 150% significa che ogni metro svolto ne copre due e mezzo una volta teso. Applicando il film a mano si resta di norma attorno a quella soglia, mentre una macchina arriva molto più in alto perché l'allungamento avviene fra due rulli, in modo controllato.
Il punto di svolta abituale è intorno ai venti pallet al giorno. Sotto quella soglia l'avvolgimento manuale resta più flessibile, soprattutto se i formati cambiano di continuo; sopra, la macchina recupera l'investimento su tempo di lavoro e chili di film, e in più elimina la variabilità fra un operatore e l'altro.
Contro gli spruzzi e lo sporco sollevato dalla strada sì, contro la pioggia battente dall'alto no. La sommità del pallet resta aperta e l'acqua che vi si raccoglie finisce fra gli strati. Per lo stoccaggio esterno prolungato serve una chiusura completa, non un semplice avvolgimento laterale.
Nella maggior parte dei casi no, e non per un capriccio delle macchine: le bobine manuali sono più corte, non sono preestese e hanno un'anima di diametro diverso da quello previsto dai portabobina. Il risultato sono strappi continui e cicli interrotti. Per l'avvolgimento automatico va usato il film per macchina.
Prima l'impilaggio, poi il film. Colonne disallineate, colli sporgenti oltre il bordo o pesi concentrati su un lato producono un'unità instabile che nessuna fasciatura raddrizza. Se l'impilaggio è corretto, verifichi che i giri bassi colleghino davvero merce e pallet e aggiunga tensione lì, non in cima.
A far uscire aria e calore dall'avvolgimento. Un involucro chiuso trattiene il calore residuo del prodotto e l'umidità si deposita sulla faccia interna del film; i fori interrompono questo circolo. È una scelta che riguarda la conservazione della merce, non la tenuta del carico.
Sì, sia per l'applicazione manuale sia per quella meccanica è possibile far produrre film con il suo logo o con un testo di avvertenza. Trattandosi di una produzione dedicata, ci contatti in anticipo: le indichiamo quantitativo minimo e tempi realistici.
Ha dubbi su quale misura di pellicola avvolgente sia più adatta alla sua situazione? Non esiti a contattarci: telefonicamente al +31 184 – 614256, tramite info@kortpack.nl o via WhatsApp.