Che cosa fa esattamente una reggia?
Una reggia tiene insieme un carico applicandovi una tensione. Quella tensione deve mantenersi lungo l'intera catena di trasporto, quindi anche dopo che il carico è stato sollevato, scosso, impilato e raffreddato. Tre proprietà giocano il ruolo principale:
- Resistenza alla trazione: la forza che la reggia può assorbire prima di rompersi.
- Allungamento: quanto la reggia si tende sotto carico. Un allungamento ridotto significa una reggiatura tesa e rigida; un allungamento maggiore significa che la reggia può assorbire gli urti.
- Ritorno elastico: la capacità della reggia di richiudersi su sé stessa dopo l'allungamento, mantenendo la tensione quando il carico si assesta.
Acciaio, PET e poliestere tessile si comportano in modo molto diverso proprio su questi tre punti. È qui che si decide la sua scelta.
Reggia in acciaio: massima resistenza, minimo allungamento
La reggia in acciaio è il materiale di reggiatura più resistente della gamma e non si allunga praticamente per nulla. Dove una reggia in plastica cede sotto tensione, l'acciaio resta al suo posto. Questo rende la reggia in acciaio lo standard per casse da esportazione pesanti, componenti di macchinari, manufatti in calcestruzzo e profilati in acciaio.
La versione più utilizzata è quella laccata nera: lo strato di lacca protegge dalla ruggine e offre una finitura pulita. Per ambienti umidi o corrosivi è disponibile anche una versione in acciaio inox.
Quando scegliere la reggia in acciaio?
- Il carico è pesante, rigido e non si assesta: metallo, pietra, legno o macchinari.
- Il carico arriva caldo (per esempio acciaio appena laminato) o si trova vicino a fonti di calore; la plastica si deforma, l'acciaio no.
- Non vuole alcun allungamento nella reggiatura, perché altrimenti il carico si inclinerebbe.
EW o AW: quale avvolgimento le serve?
La reggia in acciaio viene avvolta in due modi diversi, e questo determina soprattutto con che cosa la lavorerà. Con l'avvolgimento singolo (EW), detto anche avvolgimento europeo, la reggia è disposta strato su strato. Questo formato di bobina è pensato per la reggiatura manuale e va montato su un avvolginastro o svolgitore. Con l'avvolgimento americano (AW), la reggia è avvolta in più strati sovrapposti. Questo formato è destinato specificamente alle reggiatrici automatiche. Se reggia a mano, scelga EW; se lavora con una macchina, le serve AW.
A cosa fare attenzione lavorando con la reggia in acciaio?
La reggia in acciaio ha bordi taglienti e lavora sotto forte tensione. Utilizzi sempre una buona cesoia e un tensionatore, indossi guanti antitaglio e tenga conto del contraccolpo al taglio. Sui carichi con spigoli delicati inserisca una protezione angolare in plastica sotto la reggia, così l'acciaio non incide il prodotto.
Reggia in PET: il sostituto plastico dell'acciaio
La reggia in PET è realizzata in polietilene tereftalato ed è estrusa in un nastro rigido, di norma goffrato. La resistenza alla trazione si avvicina a quella dell'acciaio, ma il nastro pesa molte volte di meno. Per molte aziende la reggia in PET è quindi il passo logico per abbandonare l'acciaio: niente ruggine, niente bordi taglienti, costi di trasporto inferiori e materiale completamente riciclabile.
Il grande vantaggio del PET sta nel ritorno elastico. Il nastro si allunga di qualche punto percentuale sotto carico, ma poi si richiude su sé stesso. Se il suo carico si assesta leggermente durante il trasporto — cosa che accade quasi sempre con cartoni, sacchi e materiali isolanti — la reggia in PET si ritende da sola. L'acciaio non può farlo: resta allentato non appena il carico si comprime.
Quando scegliere la reggia in PET?
- Il carico può assestarsi o dilatarsi durante il trasporto.
- Vuole evitare i bordi taglienti e il rischio di ruggine dell'acciaio, per esempio nel settore alimentare o delle bevande.
- I pallet viaggiano via mare o restano temporaneamente all'aperto.
- Vuole ridurre peso e costi di imballaggio senza rinunciare alla sicurezza del carico.
La reggia in PET è davvero resistente quanto l'acciaio?
Sulla carta, la resistenza delle regge in PET più pesanti si avvicina a quella dell'acciaio. Nella pratica il confronto è più sfumato: l'acciaio vince sulla resistenza assoluta alla rottura e sulla tenuta al calore, il PET vince sul mantenimento della tensione nel tempo. Per un carico rigido e spigoloso che non si assesta, l'acciaio resta di norma la scelta più sicura. Per quasi tutti gli altri carichi pallettizzati, la reggia in PET arriva a destinazione più tesa.
Reggia tessile in poliestere: morbida, flessibile e resistentissima
La reggia tessile in poliestere è composta da un gran numero di fili sottili di poliestere. Risulta quindi morbida al tatto, priva di bordi taglienti e in grado di assorbire ottimamente gli urti. La reggia tessile intrecciata è particolarmente indicata per carichi che non deve danneggiare: profilati verniciati, sanitari, tubi in plastica, mobili e cassette impilate.
Poiché non risente degli agenti atmosferici, può utilizzarla anche all'aperto. Questa reggia si chiude con un fermaglio metallico anziché con un sigillo: non serve quindi una reggiatrice, è sufficiente un tensionatore manuale.
Qual è la differenza tra reggia in poliestere e reggia in PET?
Può creare confusione, perché il materiale di base è lo stesso: il PET è poliestere. La differenza sta nella lavorazione. La reggia in PET viene estrusa in un unico nastro rigido, liscio o goffrato. La reggia tessile, invece, è intrecciata a partire da fili, e per questo resta morbida e flessibile. In sintesi: se decide in base a rigidità e lavorazione a macchina, arriverà al PET; se decide in base a flessibilità e protezione del prodotto, al poliestere tessile.
Quando scegliere la reggia tessile?
- Il carico è delicato, verniciato o lucidato e non deve presentare segni.
- La reggiatura deve assorbire urti e vibrazioni.
- Vuole reggiare senza macchina, anche in cantiere o all'aperto.
- Cerca una reggia comoda da lavorare a mano.
Le tre regge a confronto
| Caratteristica | Reggia in acciaio | Reggia in PET | Reggia tessile in poliestere |
|---|---|---|---|
| Materiale | Acciaio laccato nero o inox | Polietilene tereftalato estruso | Fili di poliestere intrecciati |
| Larghezze correnti | 12, 16 e 19 mm | Da stretta a larga | 13, 16, 19 e 25 mm |
| Resistenza alla trazione (indicativa) | ca. 540 – 800 kg | ca. 280 – 760 kg | ca. 375 – 960 kg |
| Allungamento sotto carico | Molto basso (ca. 1%) | Limitato, con ritorno elastico | Elevato, assorbe gli urti |
| Tenuta della tensione con carico che si assesta | Scarsa | Ottima | Buona |
| Resistente al calore | Sì | No | No |
| Bordi taglienti | Sì | No | No |
| Rischio di ruggine | Sì (tranne inox) | No | No |
| Chiusura | Sigillo o saldatrice | Sigillo o saldatrice | Fermaglio metallico |
| Macchina necessaria | Di norma sì | Di norma sì | No, basta un tensionatore manuale |
| Riciclabile | Sì | Sì | Sì |
| Applicazione tipica | Casse da esportazione, metallo, calcestruzzo | Carichi pallettizzati, cartoni, sacchi | Prodotti delicati e verniciati |
Le resistenze indicate sono orientative e variano in base a larghezza e spessore. Il valore esatto per articolo è riportato nelle pagine di categoria.
Quale reggia è adatta al suo carico?
Scorra le domande seguenti: nella maggior parte dei casi avrà la risposta in un minuto.
Il suo carico si assesta o si comprime durante il trasporto?
Allora la reggia in PET è quasi sempre la scelta migliore. Il ritorno elastico mantiene il nastro teso mentre il carico si assesta. In questa situazione l'acciaio perde tensione e all'arrivo non offre quasi più presa.
Trasporta carichi taglienti, caldi o molto pesanti?
Scelga allora la reggia in acciaio. La plastica si deforma con il calore e può essere tranciata da uno spigolo vivo. Sugli spigoli taglienti abbini la reggia in acciaio a protezioni angolari, così il nastro non incide e la tensione resta distribuita uniformemente.
Il carico deve arrivare integro?
Per prodotti verniciati, lucidati o sensibili ai graffi scelga la reggia tessile. Essendo morbida, distribuisce la pressione su una superficie maggiore e non lascia segni.
Reggia cartoni leggeri o piccoli colli?
In quel caso una di queste tre regge è probabilmente sovradimensionata. Per applicazioni da leggere a medie, la reggia in PP è più economica e più comoda da usare.
Di quale attrezzatura ha bisogno?
Dipende dalla reggia e dal suo volume. Se reggia saltuariamente, basta l'attrezzatura manuale: un tensionatore e una pinza dalla nostra gamma di strumenti, insieme ai relativi fermagli e sigilli. Se reggia decine di pallet al giorno, un apparecchio per reggiatura si ripaga in fretta: salda il nastro senza sigillo e lavora molto più rapidamente. Non sa ancora cosa le serve? I nostri set di reggiatura completi sono un buon punto di partenza: reggia, attrezzatura e materiale di chiusura già abbinati tra loro.
Qual è la scelta più conveniente?
Non calcoli per bobina, ma per pallet. Una bobina di PET o di poliestere costa spesso meno al metro rispetto all'acciaio e pesa una frazione, con risparmio su spedizione e movimentazione. D'altro canto, sui carichi molto pesanti l'acciaio richiede meno giri. Divida il prezzo della bobina per il numero di pallet reggiati: è l'unico numero che conta.
Si può passare dall'acciaio al PET?
In molti casi sì, ma non senza rivedere l'attrezzatura. Un tensionatore e una pinza per acciaio non sono adatti alla reggia in plastica, e i sigilli sono diversi. Pianifichi quindi il passaggio insieme alle chiusure adatte e all'apparecchio corretto. Ha dubbi sul fatto che il suo carico si presti alla plastica? Ci invii i dati e il peso del pallet e valuteremo insieme.
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